Gen 13 2008
germania
LE BASI USA VERRANNO TRASFERITE IN BULGARIA, ROMANIA, POLONIA
05.03.2003 - Sofia
Gli USA stanno pensando di trasferire le proprie basi in Europa nelle aree sud-orientali del continente, ma ciò non distruggerà la NATO: è quanto ha dichiarato il comandante supremo delle forze armate alleate del Patto Atlantico in Europa, gen. James Jones, citato dalle agenzie internazionali.
Le basi, attualmente concentrate in Germania, dovrebbero essere trasferite in Polonia, Bulgaria e Romania, ha spiegato ieri a Stoccarda il generale. Egli ha precisato che non è ancora stato redatto un elenco delle strutture che verranno chiuse e dislocate.
L’obiettivo della ristrutturazione è quello di "disporre delle forze armate più rapidamente e flessibilmente in basi strategiche di dimensioni ridotte" e di "migliorare le possibilità di contrastare minacce convenzionali come il terrorismo", ha affermato Jones, comandante delle forze americane in Europa, che contano 119.000 uomini.
Il generale ha rassicurato i giornalisti presenti a Stoccarda sul fatto che il traferimento non danneggerà la NATO e ha dichiarato che la prossima estate si recherà in visita sia presso i membri del patto che presso i sette paesi dell’Europa Orientale invitati ad aderirvi.
Nel corso del suo tour verrà messa a punto anche la posizione riguardo alle modifiche da apportare alla presenza militare americana entro marzo 2004. Secondo Jones la questione del trasferimento a Est dei soldati americani di stanza nell’Europa Occidentale "dovrà essere decisa contemporaneamente all’allargamento della NATO a Est".
Lo ha sottolineato dopo essersi incontrato a Bruxelles con il responsabile dell’UE per la politica estera e la sicurezza, Xavier Solana. Jones ha fatto notare che gli USA continueranno a mantenere una presenza militare nei tradizionali alleati dell’America, come Germania, Gran Bretagna e Italia, ma avranno relazioni militari anche con i nuovi alleati dell’Europa Orientale.
Egli ha precisato che il 17 marzo visiterà Berlino, al fine di esaminare con il governo tedesco le questioni relative alla presenza militare americana nel paese. Secondo fonti informate citate dall’agenzia Associated Press, il ministro della difesa USA, Donald Rumsfeld, utilizza il progetto di trasferimento delle basi per punire la "vecchia Europa", e più in concreto la Germania, in seguito al suo dissenso sulla guerra contro l’Iraq, nonché per premiare i paesi della "nuova Europa".
Fonte: Sega
Traduzione: Notizie Est - Balcani
Comunicato stampa di “American Voices Abroad (AVA) Military Project”
I tedeschi lanciano una campagna di solidarietà per gli
obiettori statunitensi incarcerati nella prigione di Mannheim
Un appello per il sostegno internazionale nei confronti dei soldati delle basi di
Vicenza e di Bamberg che si sono rifiutati di farsi mandare in missione in Afganistan
Berlino, 30 gennaio 2008. Quando Agustin Aguayo, reduce della guerra in Iraq e obiettore di
coscienza, è stato incarcerato nella prigione militare di Mannheim in Germania, da ottobre 2006
fino ad aprile 2007, ha ricevuto centinaia di cartoline e lettere da sostenitori tedeschi. Il 21 dicembre
2007, quando ad Agustin è stato conferito un premio tedesco per la pace a Stuttgart, ha informato il
pubblico quanto gli sono state e saranno sempre importanti le lettere e le cartoline, molte delle quali
in un inglese maccheronico.
Ora quei tedeschi stanno lanciando un’iniziativa su scala nazionale per mandare cartoline e lettere a
tre soldati statunitensi che dall’autunno sono incarcerati per aver rifiutato l’invio in Afganistan:
Andrew Hegerty, Jeffrey Gauntt e James Blanks (i loro dettagli sono riportati qui sotto). I tre
militari fanno parte tutti quanti della 173esima brigata di risposta rapida, attualmente dispiegata in
Afganistan, che precedentemente aveva combattuto in Iraq. La 173esima ha la sua sede generale a
Vicenza in Italia, e ci sono unità dislocate a Schweinfurt e a Bamberg in Germania. Vicenza è stata
luogo di enormi proteste italiane ed europee contro i progetti statunitensi per allargare gli attuali
insediamenti militari in città.
La campagna di invio delle lettere in Germania è stata iniziata dal “Progetto militare”
dell’associazione “Voci americane all’estero (AVA)”, una rete di cittadini statunitensi in Europa
che appoggia i soldati USA in Europa che resistono alla guerra, assieme al movimento contro le
basi militari. Alla campagna si è ben presto aggiunta la più grande organizzazione per la pace in
Germania, ossia la “Società tedesca per la pace & Organizzazione di resistenti alla guerra (DFG-
VFK, www.dfg-vk.de), e da Connection, un’organizzazione che appoggia gli obiettori di coscienza
e soldati che resistono alla guerra provenienti di molti paesi. Cartoline per i soldati di Mannheim
saranno messe a disposizione da DFG-VK in eventi di sensibilizzazione e manifestazioni in tutta la
Germania durante la primavera come parte di una campagna che pretende che le forze armate
tedesche, la Bundeswehr, venga ritirata dall’Afganistan. Connection sta sponsorizzando
un’iniziativa in rete con cartoline in inglese per i militari rinchiusi nel carcere di Mannheim
http://www.connection-ev.de/briefaktion/index.html
Secondo i sondaggi, un’ampia maggioranza di tedeschi si oppone alle guerre in Iraq e in
Afganistan. Ciononostante, il governo tedesco sta aumentando la partecipazione di forze tedesche
nella guerra afgana. Nel 2007, per la prima volta, le perdite di soldati non-statunitensi in Afganistan
ha superato quelle dei militari USA in quel paese. A settembre del 2008, si dovrà votare nel
parlamento tedesco (Bundestag) sul rinnovamento del mandato per il proseguimento della
partecipazione delle forze tedesche nella guerra in Afganistan. Diversi ufficiali e soldati semplici
tedeschi si sono finora rifiutati di farsi inviare in combattimento in Afganistan, ma finora nessuno di
essi ha dovuto scontare una pena in carcere.
Oltre a fornire i propri soldati per la guerra, il governo tedesco permette agli Stati Uniti l’utilizzo di
infrastrutture commerciali tedeschi per portare avanti queste guerre, assieme alle sostanziose
installazioni militari statunitensi in Germania, più grandi di in qualsiasi altro paese al di fuori degli
USA. Attivisti per la pace fanno notare che la Germania ha raggiunto la sovranità nel 1990 e che lei
è in grado di annullare gli accordi sullo stanziamento di forze USA in qualsiasi momento. Circa
13.500 soldati con base in Germania o a Vicenza sono attualmente inviati in Iraq o in Afganistan.
Oltre a questi sopra, 8.000 altri militari USA in Europa, in gran parte di stanza in Germania, hanno
ricevuto ordini di dislocarsi verso quelle zone durante il 2008.
Prima di rifiutare l’invio in Afganistan lo scorso estate, i soldati USA attualmente imprigionati a
Mannheim non hanno contattato nessuna delle organizzazioni in Europa che appoggiano militari
dissidenti; di conseguenza non hanno ricevuto nessun consiglio o aiuto da parte di rappresentanti
legali civili e non hanno goduto di nessun sostegno da parte dei media. Per diffondere
maggiormente informazioni che riguardano la possibilità di sostegno per i soldati USA di stanza in
Europa, a dicembre del 2007 i tedeschi hanno iniziato una campagna coll’obiettivo di distribuire la
scheda informativa della rete statunitense “GI Rights Hotline”, ossia linea verde per i diritti dei
soldati, vicino a basi militari statunitensi in tutta la Germania. 2.000 di queste schede sono state
finora distribuite sul territorio tedesco, e 4.000 in più sono in fase di stampa; si stanno distribuendo
le stese schede a Vicenza. La scheda della “GI Rights Hotline” fornisce informazioni necessarie per
contattare servizi di consulenza negli USA assieme ad altre organizzazioni statunitensi come “Iraq
Veterans Against the War” (IVAW) e organizzazioni nella Germania che forniscono servizi di
consulenza e/o appoggiano il dissenso dei militari USA, come ad esempio la “Military Counseling
Network”.
La distribuzione della scheda della “GI Rights Hotline” è stata iniziata dalla “AVA Military
Project” assieme alla DFG-VK, e tale iniziativa è sostenuta da Pax Christi e il ramo tedesco della
“Fellowship of Reconciliation”.
Per scrivere ai soldati USA rinchiusi a Mannheim, collegati al servizio di invio cartolina in rete
(vedi sopra) oppure manda loro lettere e cartoline via posta.
Dettagli dei soldati incarcerati:
ANDREW HEGERTY, 19 anni, rimarrà incarcerato nella prigione militare di Mannheim in
Germania fino ad agosto del 2008, quando sarà soggetto a un congedo disonorevole per diserzione e
per aver mancato ad obbedire un ordine legale. Andrew era di stanza a Vicenza in Italia ed era stato
inviato in Afganistan da maggio a settembre del 2007. A settembre, nel corso di un breve ritorno
nella stessa Vicenza, si è “allontanato senza permesso”, come si dice nell’esercito USA. Ha fatto
visita alla sua famiglia nello stato di Wisconsin, USA, prima di consegnarsi alle autorità militari a
Fort Knox, Kentucky, nella speranza di ottenere un congedo. L’esercito, però, l’ha riportato a
Vicenza, dove Andrew si è rifiutato di prendere parte di una riunione in preparazione per un
eventuale ritorno in Afganistan. Durante la sua corte marziale a novembre del 2007 a Vicenza,
Andrew si è dichiarato colpevole alle accuse di diserzione e di aver mancato ad obbedire a un
ordine. Ha dichiarato davanti alla corte, “in verità non sono ormai capace di premere il grilletto e
sparare a nessuno”.
L’indirizzo postale di Andrew a Mannheim: Andrew Hegerty, Unit 29723, Box LL, APO, AE
09028-9723, USA
JEFFREY GAUNTT sarà rinchiuso nel carcere militare di Mannheim fino a circa aprile 2008
perché si è allontanato senza permesso e ha mancato al dispiegamento del suo reparto militare. Si è
dichiarato colpevole di entrambe le accuse in una corte marziale ad ottobre del 2007 a Vicenza.
Jeffrey non è stato in combattimento. Era di stanza a Vicenza e poi ha lasciato il suo reparto il 21
maggio 2007, il giorno prima che tale unità si è dislocato in Afganistan. Il 19 giugno, si è
consegnato alle autorità militari alla base militare USA a Rota in Spagna. La sua punizione consiste
in dieci mesi in carcere, perdita di tutto lo stipendio e i benefici, assieme a un congedo per cattiva
condotta.
L’indirizzo postale di Jeffrey a Mannheim: Jeffrey Gauntt, Unit 29723, Box LL, APO, AE
09028-9723, USA
JAMES BLANKS sarà rinchiuso nel carcere militare di Mannheim fino a circa febbraio 2008
perché si è allontanato senza permesso, ha mancato al dispiegamento del suo reparto militare e ha
disobbedito agli ordini. Si è dichiarato colpevole delle accuse davanti a una corte marziale a
settembre del 2007 a Vicenza. James era di stanza a Bamberg in Germania e ha lasciato il suo
reparto il 20 aprile del 2007. Il suo battaglione è partito per l’Afganistan il 17 maggio ma James non
ha fatto ritorno fino al 21 maggio. È stato brevemente inviato in Afganistan prima che è stato
portato a Vicenza per affrontare le accuse. Perderà tutto lo stipendio e sarà soggetto a un congedo
per cattiva condotta.
L’indirizzo postale di James a Mannheim (da dove la posta sarà probabilmente inoltrata):
James Blanks, Unit 29723, Box LL, APO, AE 09028-9723, USA
Per ulteriori informazioni: American Voices Abroad (AVA) Military Project
Contatti: Elsa Rassbach, Tel (00) oppure (011) 49 30 326 015 40, email
